giovedì 25 giugno 2009

MIGRAZIONE SU www.butta.org



Ho migrato il mio blog su:

www.butta.org

ci vediamo da quelle parti! ;)

lunedì 22 giugno 2009

Credono di essere spiritosi? Mah...

Involontaria ironia?

venerdì 19 giugno 2009

Cestino per le sigarette

Mi è capitato di essere in giro a Praga, insieme a una persona che ha spento il mozzicone di sigaretta per terra. 100 corone di multa. Sì, perché sembra che a Praga sia vietato spegnere la sigaretta a terra.

Oltre  a vomitare, urinare e qualcos'altro.

Ma uno si chiede: dove lo spengo allora il mozzicone? Premesso che non fumo e quindi non mi pongo il problema, mi interessa il fatto di avere strade pulite. 

Ecco, nel centro storico di Stoccolma, ci sono appositi portacenere al muro. Così uno evita di mandare a fuoco il cestino dei rifiuti...

martedì 16 giugno 2009

L'evoluzione delle bufale

Ho avuto l'occasione di assistere in diretta alla nascita di una semi bufala: parlo della vicenda delle irregolarità nel voto degli italiani in Repubblica Ceca, per l'elezione del Parlamento Europeo. Ne avevo già parlato qui e qui.

La chiamo, per il momento, semi bufala perché di sicuro una metà è una bufala. La parte relativa alla moltiplicazione dei seggi è già stata chiarità. Nel riepilogo si contano due seggi per cinque circoscrizioni, ossia dieci comunicazioni: tutto torna. L'altra parte della faccenda, quella che riguarda il numero di voti, è ancora sotto indagine. Si potrà risolvere solo quando si avrà la versione ufficiale.

C'è stato chi mi ha detto qualcosa del tipo: sì, vabbe', noi facciamo delle domande... poi se le istituzioni ci spiegano come sono saltati fuori questi dati, faremo marcia indietro. Che problema c'è.

Voglio spiegare allora qual è il problema. Su internet le bufale si diffondono molto rapidamente, specialmente quando fanno presa su temi a cui la gente è sensibile: scandali, maltrattamenti di animali, e ovviamente politica. Una volta sparata la bufala, si estende a macchia d'olio sulla rete, e diventa quasi impossibile rettificarla. Vediamo che questa semi-bufala ha già fatto i suoi danni.

Qui riporto una serie di link ad articoli dove la bufala dei seggi che si moltiplicano magicamente viene riportata, delle volte con gustosa ironia:

http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=12315&sid=dcecf9cbfae896fd64bb0e0c196a431d

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=13609

http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/06/11/politicamentecorretto-com-voti-raddoppiati-a-praga-altre-anomalie-in-europa-e-in-italia/

http://senzanome.leonardo.it/blog/miracolo_a_praga_i_voti_sono_il_doppio_dei_votanti_vogliamo_una_risposta_2.html

http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/06/brogli-elettorali-imbrogli.html

Ma la perla più bella la trovate in questo articolo di Massimo Recchioni.

Il Sig. Recchioni, si premura di correggere la stupidaggine dei dieci seggi. Il comunicato stampa ufficiale, riportava infatti:

Poi, essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 (DUE) seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-dirittto), nella mattinata di ieri lunedi' 8 giugno ci si e' accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realta' diventati 10.

e nell'articolo che ho linkato viene modificato così:

Poi, essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 (DUE) seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-dirittto), nella mattinata di ieri lunedì 8 giugno ci si è accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realtà diventati 10 (questa cosa si è poi spiegata col fatto che le comunicazioni di cui parla il sito sono le diverse Circoscrizioni, e quindi questo dato è l’unico a quadrare, perché 2 seggi x 5 Circoscrizioni fa 10 comunicazioni).

Tuttavia il Sig. Recchioni non ha riletto, e la maestra diceva sempre di rileggere. Infatti gli è sfuggito che ancora adesso, poche righe più sotto, l'articolo riporta questa frase:

Nel sito del Ministero dell’Interno, piano piano venivano inseriti voti e votanti. I dati relativi agli italiani che hanno votato in Repubblica Ceca davano circa 600 voti validi con un elevato numero di voti per il PdL.
Alla fine, il Viminale indicava il dato finale (10 sezioni, in realtà ce n’erano solo 2).

Ed eccola qui ancora questa storia delle dieci sezioni che in realtà erano due. 
E qui sta il punto, nemmeno l'autore delle bufala è capace di correggere il proprio articolo (ah, su FB si sono ben guardati dal correggerlo). Come pensate che gli autori degli articoli che sono derivati da questa bufala, possano poi correggerla? Il fenomeno è proprio questo: le bufale nascono, si diffondono, ma poi è difficilissimo farle rientrare. A meno che chi le ha generate non si prenda la briga di cercare tutti quelli che l'hanno ripubblicata, per comunicare loro l'errore.

Per questo dico che PRIMA di pubblicare su internet una qualsivoglia teoria complottistica, bisogna andare coi piedi di piombo. PRIMA si cercano e ottengono certezze e DOPO si diffondono le notizie. Altrimenti si contribuisce alla diffusione di notizie false, senza la possibilità concreta di farle rientrare. Vogliamo imparare una volta per tutte ad essere un po' seri sulla rete?

Se davvero i tre rappresentanti di lista che hanno redatto quel comunicato stampa non vogliono perdere la loro credibilità, sarebbe opportuno che - almeno - mandassero un messaggio a tutti gli iscritti a quel gruppo FB, per comunicare il proprio errore e scusarsi di ciò.

domenica 14 giugno 2009

LOLLLLISSIMO

Non ridevo così tanto da secoli. Questa sì che è comicità...

Da non perdere!
(dedicato a tutti i bufalari...)














Aggiornamento sull'antibufa del voto a Praga

Aggiorno qua il mio precedente articolo in cui parlavo dell'allarmatissimo gruppo su Facebook, in cui si denunciano "stranezze" nei risultati elettorali, relativi alle europee della scorsa settimana.

Nell'ultimo aggiornamento ipotizzavo che la lievitazione di elettori, potesse essere dovuta al fatto che in alcuni paesi i votanti per la circoscrizione III sono stati troppo pochi, pertanto quelle schede sono state scrutinate insieme a quelle della Repubblica Ceca. 

In effetti nelle pagine di Lettonia, Lituania, Malta e Polonia sul sito del Viminale si può leggere

"SONO PERVENUTE MENO DI VENTI SCHEDE E, QUINDI SONO STATE SCRUTINATE INSIEME A QUELLE DI ALTRA NAZIONE
I VOTI DEI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA SONO STATI SCRUTINATI INSIEME A QUELLI DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO (ART.3,COMMA 4,DL N.3/09)"

Può darsi quindi che quelle schede siano andate alla Repubblica Ceca insieme ad altre nazioni (come Cipro che ha avuto il 100% in circoscrizione III). 

Ma sarebbero comunque solo 76 schede al massimo (meno di venti per quattro stati). E allora da dove saltano fuori gli altri voti? Ci viene in aiuto la nota del Viminale che ci ricorda come, per queste elezioni abbiano votato all'estero, per corrispondenza, alcune categorie particolari di persone:

 decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3

Art. 2. 
Voto dei cittadini temporaneamente fuori dal territorio dell'Unione europea per motivi di servizio o missioni internazionali in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia dell'anno 2009

1. In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia dell'anno 2009, esercitano il diritto di voto per corrispondenza all'estero per le circoscrizioni del territorio nazionale, secondo le modalità indicate nel presente articolo, i seguenti elettori: 
a) appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente fuori dal territorio dell'Unione europea in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; 
b) dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente fuori dal territorio dell'Unione europea per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all'estero, secondo quanto attestato dall'Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonchè, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi; 
c) professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all'articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005, n. 230, che si trovano in servizio fuori dal territorio dell'Unione europea presso istituti universitari e di ricerca per una durata complessiva all'estero di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonchè, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all'estero, i loro familiari conviventi.


Significa che ci sono state anche persone che, essendo fuori UE, non hanno potuto votare ai seggi dei consolati. Per le persone fuori UE temporaneamente (e i loro famigliari se iscritti AIRE) hanno votato per corrispondenza.

Peccato però che nelle pagine del Ministero dell'Interno, non si trovi una pagina con il riepilogo dei voti ricevuti per corrispondenza. E questo perché, nello stesso articolo 2 del dl 3/09 si legge:

13. L'assegnazione dei plichi, contenenti le buste con le schede votate dagli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c), è effettuata, a cura dei presidenti dei rispettivi uffici elettorali circoscrizionali, ai singoli seggi in modo proporzionale, in numero almeno pari a venti buste e, in ogni caso, con modalità tali da garantire la segretezza del voto, l'inserimento in una medesima urna, lo scrutinio congiunto e la verbalizzazione unica previsti dai commi 15, lettera d), e 16.

Avrebbero quindi dovuto prendere i voti espressi per corrispondenza e darne un po' a ciascun seggio per lo scrutinio (ma almeno venti per questioni di segretezza del voto).  Siccome però la cosa deve essere verbalizzata, e non avevano voglia di complicare la vita a troppe persone, è verosimile che abbiano distribuito i voti per corrispondenza tra poche nazioni, tra le quali la Rep. Ceca, che si è trovata con l'assurdo di più votanti che elettori.

La cosa sembra verosimile, soprattutto alla luce del risultato estremamente favorevole per il PDL, ottenuto dallo scrutinio. In quei voti espressi per corrispondenza ci sono i voti delle Forze Armate in missione, tipicamente schierate a destra (vi immaginate un soldato in Afghanistan che vota PD?). 

Ora verrebbe da chiedersi: hanno fatto bene a non aumentare il numero di aventi diritto (generando l'equivoco del 103%)? Probabilmente sì, perché in effetti il numero di aventi diritto non cambia, per il fatto che insieme alle schede votate sono state aggiunte altre schede votate per corrispondenza. E non si sarebbe potuto aggiungere nemmeno il numero di elettori aventi diritto votanti per corrispondenza, visto che queste schede sono state divise tra più seggi.

Vedremo cosa ci diranno quando risponderanno alle interrogazioni parlamentari. Per ora questa mi sembra la spiegazione più logica e compatibile dal punto di vista della legge.

Nel frattempo sul gruppo di FB seguitano i messaggi di persone che gridano al complotto (stile Deaglio 2006), senza che alcuno dei cinque amministratori si premuri di fare le dovute precisazioni. Ad ora (10.22 del 14/6), la stupidaggine dei 10 seggi campeggi ancora in bella mostra nella presentazione del gruppo. Strani questi amministratori: velocissimo a fare le pulci alla mia matematica (sto ancora ridendo), ma lentissimi a correggere i LORO errori.

sabato 13 giugno 2009

La demagogia


C'è questa cosa che io inizio a non sopportare: il virus dei contenuti su Facebook. Ogni tanto (e ormai molto spesso) inizi a vedere un filmato o un link postato da qualcuno su FB. Dopo poco ti accorgi che diversi altre persone lo postano. Di solito sono filmati accattivanti, link in materia politica. Oggi per esempio era la foto di Brunetta che dorme a una conferenza. L'hanno postata venti dei miei contatti.

Non si creano contenuti, si copiano. E soprattutto si copiano senza cognizione di causa. Spesso infatti si propagano filmati che sarebbe meglio non far circolare. Mi riferisco a un video che girava qualche giorno fa su FB. "meglio vivere", si chiamava.

Si vede Panariello che fa la sua paternale contro le stragi del sabato sera. E poi ci sono 8 minuti di immagini cruente: macchine distrutte, ma soprattutto video di incidenti stradali. Il tutto per sensibilizzare le persone alla prudenza. Scopo nobile, certo. E allora si "condivide" l'elemento. Senza pensare...

Ecco perché un elemento, secondo me, non va propagato.

1) immaginate di aver perso un figlio in un incidente stradale. Vi piacerebbe rivedere il suo filmato di quando, in sella alla sua moto, salta come un birillo in un frontale? Quel filmato conteneva cruente immagini in stile Real TV. Solo che a Real TV si premunivano di selezionare immagini di incidenti senza troppe conseguenze. Qui invece ci fanno vedere i filmati di persone mentre crepano. Vi sembra accettabile?

2) alla fine della carneficina spunta Panariello che dice "quando la notte ti corre incontro troppo in fretta rallenta, e aspetta che ti raggiunga il giorno".
Peccato che quasi tutti i filmati di incidenti mostrati erano di giorno.E allora? Forse gli incidenti non ci sono solo perché si beve il sabato sera...Una persona dall'occhio attento avrà notato che molti incidenti nel filmato, sono creati da mezzi pesanti. Oh, certo: era qualche ventenne che era andato in discoteca a sballarsi con il camion di papà. Ma per piacere...

Qui sembra che si punti il dito sempre e sono contro l'alcool, mentre non ci si rende conto che le cause sono tante, e le colpe pure. E allora perché il Panariello, invece di fare la paternale ai ragazzi dal bicchiere facile, non ha sensibilizzato l'opinione pubblica sul fatto che i titolari di autotrasporti obbligano i loro dipendenti a fare turni massacranti senza riposo? Forse era un discorso scomodo, e non tirava l'applauso facile?

venerdì 12 giugno 2009

Antibufala: voto truccato in Rep. Ceca

Avete mai sentito che ha votato il 103% degli aventi diritto? Be', in effetti suona strano. Ma qualcuno dice sia così. Su Facebook, è nato un gruppo che chiede chiarezza sui risultati delle recenti elezioni europee, da parte degli italiani che hanno votato in Rep. Ceca.  I rappresentanti di alcune liste dicono che durante le operazioni di voto al consolato di Prage e Brno avevano votato 355 italiani. Peccato però che sul sito del Ministero degli interni risultano 678 votanti. Al momento in cui scrivo sul sito vengono riportati 383 votanti su 370 aventi diritto.

Strano... molto strano... E allora si inzia a mettere la pulce nell'orecchio. Riporto dal gruppo FB (evidenziazioni mie):

Le sottoscritte liste pensavano di aver partecipato - e vogliono continuare a pensarlo ancora - ad una leale competizione elettorale.

e ancora

Facendo un'analisi piu' attenta, ci siamo accorti che nella Circoscrizione III (votanti per l'Italia centrale) della Repubblica Ceca, il senso civico dell'elettorato raggiungeva punte invidiabili, avendo li' votato il 103% degli aventi-diritto. Per chi aveva votato la parte "fantasma" ? Pdl.

per concludere con:

Probabilmente neanche a Castlnuovo di Porto, dove i voti sono stati scrutinati, perche' li' erano presenti anche i rappresentanti di lista. L'errore dovrebbe quindi, per esclusione, essere avvenuto dopo, e cioe' in fase di inserimento dei dati ? Ma, se e' cosi', per QUANTE SEZIONI si puo' aver sbagliato ? La risposta potrebbe essere davvero inquietante.

E allora via con il caso politico. Potrebbero esserci dei brogli!!! C'è dietro Mr. B!!!

Allora: calma!

Innanzitutto: la faccenda è messa in modo molto differente. Vediamo di spiegarla in modo chiaro:

Chi nomina gli eletti?

Il Ministero degli Interni non ha alcun potere sulla nomina degli eletti. Quando un presidente di seggio chiude le operazioni di scrutino compila sia il verbale che l'estratto di verbale, che riassume solo i risultati numerici dello spoglio.

A questo punto l'estratto di verbale va alla Prefettura e di qui al Viminale, che pubblica i risultati sul sito. Mentre il verbale va all'Ufficio elettorale centrale presso la Corte d'Appello che con santa pazienza prende tutti i verbali, somma i voti e calcola i risultati di quella circoscrizione.

Benissimo, ora sappiamo cosa ha preso ogni lista in quella circoscrizione. E gli eletti? Calma! L'Ufficio elettorale centrale, manda questi bei numeretti all'Ufficio elettorale centrale nazionale presso la Corte di Cassazione. E loro che fanno? Per ogni lista sommano i voti ricevuti in ogni circoscrizione d'italia, verificano chi ha superato il 4%, e fanno i calcoli per suddividere i seggi e nominare gli eletti. E infatti se ci pensate, come fa la Corte d'Appello di Milano a nominare degli eletti se non sa quali liste su base nazionale hanno superato il 4%?
In definitiva, chi tira le somme totali e nomina il Sig. XY deputato europeo è l'Ufficio elettorale centrale nazionale presso la Corte di Cassazione. Da precisare che i membri di questi uffici elettorali sono magistrati, proprio per avere un processo senza influenze politiche.

E il Ministero degli interni? L'avevamo lasciato che aveva ricevuto gli estratti di verbale tramite le Prefetture, e pubblicato sul sito i dati totali. Ecco, quei dati totali, detto brutalmente - non valgono niente. Servono solo a dare in un tempo decente (qualche ora) un'informazione al pubblico, ma non hanno alcun valore legale. Gli eletti, come abbiamo visto, li nomina la Corte di Cassazione, sulla base dei dati forniti dalla Corte d'Appello, che li ricava dai verbali dei seggi. La Corte di Cassazione quindi, non si basa sui dati del Viminale. Il percorso che fanno i numeri dal seggio alla Cassazione passa eslusivamente tramite istituzioni giudiziarie, senza mischiarsi con Prefetture e Ministero degli Interni.

Protestare quindi contro i risultati riportati sul sito è inutile e senza senso. Se un errore c'è stato, dev'essere nei dati ufficiali, che vengono usati per calcolare gli eletti. Un errore nei dati del Viminale, non ha alcun effetto pratico.

Possible spiegazione

Il 103% di elettori era presente solo nella circoscrizione III (centro). Per le altre circoscrizioni c'erano percentuali bassissime (mentre scrivo questa pagina il ministero ha cancellato tutti i dati). Dite che i laziali e i toscani che vivono a Praga hanno più senso civico dei Veneti o del Lombardi, che invece disertano le urne? Magari - e qui azzardo un'ipotesi - hanno fatto un bel casino e hanno fatto votare gli elettori per la circoscrizione sbagliata: magari a un Lombardo o un siciliano hanno dato la scheda della circoscrizione Centro. Quindi ti trovi con più votanti che non aventi diritto al centro e meno al Nord Ovest o al Sud.

La politica

Ovviamente poi tutto si strumentalizza in senso politico. Così, invece di capire come funzionano le cose, e provare a pensare a una spiegazione, si cerca la teoria di complotto. Tutto fa brodo per fare battaglia politica, l'importante è essere imprecisi nel raccontare le storie. In quel gruppo FB infatti lo scopo non era capire come erano andate le cose, ma solo creare lo scandalo politico.

Se si voleva avere la verità, si facevano le verifiche tecniche presso le istutizioni competenti (e non presso l'ambasciata e il Viminale che non hanno alcuna competenza né dovere a rispondere).

Solo quando si appurava che l'errore nei dati ufficiali c'era, si gridava allo scandalo.

Mi rimane da segnalare questa chicca: sembra che la storia sia stata riferita a Massimo Donadi, capogruppo Italia dei Valori, che sta pensando a un'interrogazione. Aspetto ansioso di leggerla: visti i precedenti del suo capo, ci sarà di che sbellicarsi dalle risate.

Aggiornamento

I dati sono tornati sul sito
Circ.    votanti      elettori       %

I              106           463       22.89%

II             129          590        21.86%

III           383          370       103.51%

IV             60           215         27.90%

V                 0             91           0.00%

-----------------------------------------

TOT         678        1729        39.21%

Aggiornamento 21.00

La saga continua: dal commento che trovate qua sotto possiamo dedurre che i 355 voti sono riferiti dal rappresentante di lista si riferiscono al totale delle cinque circoscrizioni e non alla III circoscrizione, dove si contesta, in vero, in 103%.

Benissimo, allora proviamo a far un'altra ipotesi: può essere successo con con circoscrizione III della Repubblica Ceca siano state scritinate le schede votate per la medesima circoscrizione, in altri paesi (o in seggi speciali?). Se infatti le schede sono poche non possono scrutinarle da sole, per garantire la segretezza del voto. Si aggiungerebbero voti che farebbero lievitare il numero di elettori. E senza aggiornare il numero di aventi diritto si combina il pasticcio. Come capire se è stato questo il problema? Andando a vedere i verbali di scrutinio! (ma guarda un po'...).

Vedremo come andrà a finire. Mi diverte vedere il livello di certa gente, in quel gruppo di FB. Hanno già preso un granchio grosso come una casa (come ho fatto notare) sul numero dei seggi. Si meravigliavano che  seggi fossero diventati magicamente dieci quando erano solo due (Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realta' diventati 10,  Alla fine, il Viminale indicava il dato finale (10 sezioni, in realta' ce n'erano solo 2)). Quando poi gli ho fatto notare che in realtà erano 2 sezioni moltiplicato per 5 circoscrizioni, mi hanno detto che sì, lo sapevano. Peccato però che si guardino bene dal modificare queste informazioni nell'intestazione del gruppo (che correttezza! che trasparenza!). Peccato che si guardino bene dal correggere i loro adepti facendo notare loro che in realtà era un granchio. No, vengono qui a controllare le mie nozioni di matematica (non disprezzabili, amico), e continuano ad caricare foto ironiche nello spazio del gruppo (perché ti senti simpatico e irriverente...). Fanno le pulci a me, quando hanno dimostrato di non essere all'altezza di svolgere il compito di rappresentante di seggio. Tanto che ancora oggi continuano a sbraitare che vogliono risposte dal Ministero dell'Interno, nonostante gli sia stato detto che non è quello il luogo dove cercare l'inghippo. Cari amici, continuate pure a fare i discorsetti maliziosi su FB, senza dedicarvi a una corretta ricerca tecnica dei problemi. Probabilmente pensate di essere quelli intelligenti, che ne capiscono di politica, ma da questa scarsa conoscenza delle procedure dimostrare solo di essere pesci fuor d'acqua in questo ambiente.

Se questa è la preparazione dell'apparato anti Berlusconi, siamo destinati a sorbirci Mr. B ancora per molto. Sigh!

martedì 9 giugno 2009

Beata ignoranza


Mi sono arrivate le schede per i referendum elettorali. Qualche giorno fa. La prima cosa che salta all'occhio è non esiste un quesito delle preferenze. Quelli che pensano che votando per questo referendum tornino le preferenze, in pratica pensano una cazzata: si vota tutt'altro.

La seconda cosa sono i quesiti. Uno corto e due lunghissimi. Domani faccio vedere le schede a qualche amico, vediamo che reazioni hanno. 

Ma la terza cosa mi stupisce molto... guardate bene la foto... come cazzo hanno scritto la risposta affermativa??? Sì, hanno scritto SI. Ma una volta l'affermazione non si diceva che si scriveva "sì". Anche maiuscolo: SI scrive SÌ.

Mi corregga qualche letterato, per favore. Devo essere io a sbagliare. Non posso credere che sia un errore del ministero.

Faccetta ne-e-ra...

Domenica sera mi trovavo al quartier generale dell'ODS, il partito di Topolanek, per i risultati delle elezioni europee. Mezz'ora dopo la mezzanotte i risultati sono ormai al 98% e il capo ufficio stampa ci avverte che sarebbe arrivato Topolanek per fare la conferenza stampa. E infatti arriva, si siede al tavolo di una radio per rilasciare un'intervista e dopo di ciò si avvia verso la postazione davanti alle telecamere per la conferenza stampa.
In quei secondi mi sono avvicinato e gli ho chiesto un saluto per "Mente Locale": quando ha capito che era rischioso parlare con un italiano, ha menato le tolle e ha diplomaticamente risposto "amo l'italia", e io - bastardo dentro - gli ho chiesto "amate l'italia? amate anche Silvio?".



Lui non ha risposto e ha proseguito verso il podio. Ma nessuno, NESSUNO, si è permesso di rimproverarmi niente. Nessuno è venuto a dirmi "oh, ma che cazzo dici". Nessuno mi ha identificato, nessuno mi ha allontanato mettendomi le mani addosso. Ed era evidente che stavo riprendendo tutto. Per inciso, Topolanek è quel signore che fino a due mesi fare era Presidente del Consiglio...

Questa si chiama libertà. Significa che chiunque può permettersi di aprire bocca e fare domande: irriverenti, spinose, o scomode.

A due giorni di distanza leggo di questa faccenda del Sig. La Russa, contestato a Lecco. E inizio a preoccuparmi seriamente.

In pratica, un cittadino di Lecco - Duccio Facchini - ha contestato il Sig. La Russa durante la sua visita elettorale a Lecco. Non ha insultato, ha solo espresso la sua opinione. Ed è stato denunciato dalla Questura di Lecco.

Premessa fondamentale: il gruppo a cui appartiene Facchini, "Qui Lecco Libera", l'ho sentito nominare solo oggi. Alla voce "chi siamo", scrivono tante belle cose, tutto sommato condivisibili. Leggo anche che Qui Lecco Libera è una sorta di “evoluzione” del movimento de “Amici di Beppe Grillo”. Conoscendo tutte le cretinate che afferma il grillo, mi viene da andarci un po' con i piedi di piombo. Quello che scrivo perciò, deriva da un'analisi dei fatti, e non è figlio in alcun modo di un endorsement per questo gruppo.

Quello che è successo, dunque. Un cittadino va in piazza, dove arriva un Ministro. E lo contesta. Gli rinfaccia l'ipocrisia di chi predica la sicurezza, ma poi fa di tutto per tenere i criminali fuori dalle carceri. Gli ricorda la sentenza Mills, che non fa scandalo solo per l'assuefazione degli italiani allo schifo. Gli ricorda l'articolo 3 della Costituzione, quello che dice che siamo tutti uguali davanti alla legge. E che quindi nessuno può sentirsi più uguale degli altri e non farsi processare. Gli rinfaccia l'infelice uscita di quando ha detto che l'Unhcr non conta un fico secco. L'ha chiamato ipocrita. Sarà poi un insulto o una osservazione?

E' successo che questo cittadino ha ricevuto una denuncia. Uno dice, magari da Nava o Dadati, che apparivano tutti preoccupati nei loro completini, perché qualcuno aveva rotto le uova nel paniere della loro passerella assieme al Ministro. No, è stato denunciato dalla Questura di Lecco.

La forza pubblica, si prende la briga di denunciare chi contesta un ministro. Ripeto: la Questura denuncia un cittadino, perché PACIFICAMENTE e senza insultarlo, contesta un ministro.

Rileggete questa frase dieci volte. Cazzo, rileggetela!
Ma stiamo scherzando? Ma siamo a Lecco o in CINA?

Sapete per cosa l'hanno denunciato: per "grida e manifestazioni sediziose". Art. 654 del codice penale.

"Sediziose?". Il buon De Mauro ci dice che una sedizione è un "tumulto popolare contro l’autorità costituita". Roba tosta! Sembra di essere tornati ai tumulti del pane a Milano. Ma quelli erano successi nel seicento. Sono passati un po' di secoli. E allora... ma sì, dai, una legge del seicento non vale più oggi... Di sicuro questo codice penale che condanna "grida sediziose" l'hanno fatto in un altro periodo. Vediamo, google...ecco, sembra che sia stato fatto nel 1930.

Ehi, un attimo... ma nel 1930 in italia c'era il...

FASCISMO

A me vengono i brividi. Oggi, 2009, a Lecco se cammina un Ministro per la strada si può solo applaudire. Non si può fischiare. Perché è bene ricordarlo, non era un corteo, non era un comizio, non c'erano manifestanti con bandiere e striscioni. Io posso capire che se c'è un corteo, l'ordine pubblico posso garantire che non avvengano disordini allontanando i fautori della fazione opposta. Ma in questo caso abbiamo solo un Ministro che scende dalla macchina, e passeggia per la piazza. E allora, allontanare un cittadino non è questione di ordine pubblico. E' questione di scenografia: il potente deve credere che tutti gli vogliano bene, non deve vedere le contestazioni. Deve fare le riprese per la TV con la gente che gli stringe la mano sorridente. Si deve creare un mondo di plastica, la gente dietro lo schermo non deve vedere che qualcuno contesta. 

Mi ricorda di quando c'erano le parate militari e davanti a un soddisfatto Mussolini si facevano sfilare i carri armati tre volte facendo credere che avevamo il triplo di carri armati.

Il potente si compiace e il paese va a puttante. Ma non si deve sapere in giro.

Questa cosa mi preoccupa. Mi preoccupa che un cittadino non possa aprire bocca in una pubblica piazza. Mi preoccupa che un articolo di un codice FASCISTA, valga di più dell'art. 21 della Costituzione.

Mi preoccupa, ma io sogno. A Praga un mio amico ha contestato Paroubek, durante un suo comizio, con un grande striscione. Nono sono volate le mani, e la Polizia non l'ha arrestato, benché fosse a due metri dai sostenitori del CSSD. Sogno che anche un giorno a Lecco, un comizio non sia uno spettacolo con applausi a comando. Ma che un politico vada in piazza per proporre le sue idee e ricevere applausi se dice cose sensate, o fischi se dice cazzate.

Sogno che un giorno, se un ministro passa per strada non ci sia uno schieramento di polizia a tenere lontani i sudditi, ma che chiunque si possa avvicinare, come è successo a me con Topolanek (ma anche con Schwarzenberg, che da ministro degli esteri è arrivato con UNA macchina e DUE uomini di scorta). E Sogno che gli si possa fare una domanda scomoda, un'affermazione provocatoria con una camera in mano e non essere toccati con un dito, e non essere denunciati. Sogno che questo cose, scontate nel paese dove vivo ora, lo siano anche nella mia Lecco.

Il 27 Giugno a Lecco si raccoglieranno le persone che sognano la stessa cosa. Non potrò esserci. Quei mille km di strada tra Lecco e Praga non potrò farli. Ma è come se fossi lì. 

domenica 7 giugno 2009

Risultati semidifinitivi

ODS ormai al 30.3%
CSSD al 23.3%
Komunisti 14.7%
KDU 8%

ODS sta salendo e CSSD cala. Ormai si può dire che Topolanek ha vinto la sua scommessa.
Anche se prima sembrava veramente nervoso. Non capisco cosa potesse aspettarsi di più.
Narodni strana al 0.26% (quelli della soluzione finale). Confusi tra un marasma di voti dispersi tra tanti partitini. La gente, insomma ha voluto punire i partiti grandi: la disafeziione dalla politica è elevata.

Primi risultati da Praga

In diretta dalla sede dell'ODS

ODS 31.2
CSSD 16
Comunisti 19
KDU 8.3
Altri 5.7

Sono solo 332 sezione su 14777. Ma sono solitamente le sezioni del paesini, dove l'ODS conta meno.
E Topolanek già sorrideva.
Ma la notte è ancora lunga.

La scelta del candidato

E' dura ma va fatta. Ho passato almeno un mese a chiedere consigli e pareri a tutti i conoscenti. Il massimo che mi dicevano è di scegliere tra i quattro partiti che di sicuro riusciranno ad avere qualche eletto. Mai nessuno però mi dava un nome. Un fottutissimo nome a cui dare la preferenza.

Mi sono ridotto venerdì sera a passare al setaccio le liste di candidati. E ho scoperto una cosa bella. Tutti i siti dei partiti ti danno una visione chiara e completa di chi sono i loro candidati. Per ognuno viene chiaramente riportato il curriculum professionale.

Professionale, appunto. Non ti raccontano la loro storia politica, che prima erano segretari di sezione, poi consigliere comunale, poi portaborse del tal ministro, e infine sindaco del paesello. No, ti dicono che istruzione hanno, che mestiere fanno, le esperienze internazionali, e soprattutto quante lingue parlano.

E così ho scelto: ragazza di 27 anni, diplomata al conservatorio, musicista che ha girato mezzo mondo e che parla quattro lingue straniere, tra cui l'italiano. Dice che ha anche studiato all'Università di Siena. Ecco.

Internet per la politica deve essere questo. Non una vetrina di animazioni flash per far vedere quanto sei bello con lo sguardo pensieroso e la mano sul mento. Internet deve veicolare informazioni, che consentano all'elettore di fare una scelta consapevole.

Io la sera prima di votare, nella mia camera, ho passato in rassegna i candidati e ho scelto chi mi soddisfaceva. Senza dover scandagliare i blog, ma semplicemente dai siti ufficiali. E questo mi piace.

Ho votato. A Praga.



Sveglia alle 7.20. Doccia ripulente: al seggio si va puliti.
Esco di casa alle 8.20, prendo la macchina e vado a Strahov, a prendere un mio amico che mi farà le foto delle grandi occasioni. 8.35 arriviamo alla scuola elementare vicino a casa mia. Un edificio che vedo tutti i giorni, e nel quale non sono mai entrato. E' una stranissima sensazione vedere dal di dentro, qualcosa che conosci come le tue tasche solo dal di fuori.
E' il mio primo voto in Repubblica Ceca, per i candidati cechi, e sono un po' nervoso.
Entro al seggio e mi trovo davanti un plotone di sei scrutatori dei quali la più giovane era una ottantenne canuta.
"Good morning".
"Dobry den" mi hanno risposto in coro.
"No, guardate che ho detto Good morning".
"e sti cazzi" mi rispondono col viso.

Mi sa che qui sanno parlare inglese quanto io parli napoletano.
Mi giro e toh! una trentenne. Sì, è lei la presidente di seggio. Dai, dai... che tu ce la puoi fare, dai che puoi dirmi cosa devo fare in inglese. Sì, tua sorella.
Consegno il passaporto alla sciura ottantenne che trova il mio nome nell'elenco. L'unico straniero votante. Perfetto, tutto torna, posso votare ma....
C'è un problema: sulla scheda del partito che voglio votare c'è una macchia di unto fatta col formaggio il giorno prima.
"Could you be so kind to give me another copy of the ballots?"
Non volevo che il mio voto potesse essere riconoscibile.
E voi credete che la presidente di seggio mi capisse? Appunto.

Riesco a farmi capire, mi danno un altro set di schede e vado in cabina. Cabina da cui in realtà sbuca la testa. Mi metto a votare, con il consueto panico che mi induce a ricontrollare almeno cinque volte prima di uscire dalla cabina.

"Oh, ma come cazzo è che sto tizio vota qui?" chiede uno scrutatore sottovoce.
Alzo la testa, dalla cabina "Cos'è non ci crede che posso votare?" gli rispondo io, IN CECO.

Esco, chiamo il mio amico che mi fa la foto che vedete qui.

Salutiamo e usciamo.

Bello votare. E' vero che la democrazia non mi piace, perché mischia il mio voto con quello di una trentenne che non sa dire due parole in inglese. Ma votare mi piace lo stesso. Anche se ti trovi lo scrutatore che invece di dire "che bello, agli stranieri interessa la vita pubblica del paese in cui vivono", si scandalizza perché uno straniero che fa finta di non saper parlar ceco, possa votare.
Sarebbe bello che i cechi si aprissero un po' di più. Non sono la razza eletta da preservare pura contro l'invasione degli stranieri.

sabato 6 giugno 2009

Prima o poi la vedrò questa pagina...



Per adesso godiamocela così.

Tanti applausi per me, grazie

Ma il fotovoltaico di notte non funziona?

Si vota! Si vota!
Io ho votato stamattina, voi lo state facendo ora, probabilmente. O domani.
Fate quello che volete, ma se volete un consiglio, guardate per bene il curriculum dei candidati.
Perché in Europa dobbiamo mandare persone competenti.

Cinque anni fa abbiamo mandato al Parlamento Europeo Dietlinde Gruber detta Lilli.
1.130.720 italiani hanno votato questa signora che oggi, in un dibattito televisivo in tema energia si chiede: "Ma il fotovoltaico di notte non funziona?".

Questa è la gente che abbiamo mandato in Europa per decidere il nostro futuro.
Cerchiamo di fare meglio la prossima volta.

venerdì 5 giugno 2009

Pazzie italiane, si ristampano le schede


Allora, facciamo chiarezza. Il sistema di voto ceco non è il mio preferito. Funziona che ti mandano a casa una busta con una scheda per ogni lista, con i nomi di tutti i candidati prestampati. Tu quando vai a votare porti con te la scheda del partito che voi votare, al seggio ti danno una busta, e tu in cabina ci infili la scheda che ti sei portato da casa.
Quindi non c'è possibilità di errore per i vecchi, che arrivano già a colpo sicuro con la loro scheda compilata.
Il problema è che però i arriva a casa una busta con una marea di fogli, 33 per queste elezioni. Moltiplica per tutti gli elettori cechi e vedi quanta carta sprecata. Perché poi ne usi solo una e le altre 32 le getti.
Ed è per questo che il sistema non mi piace.

Tuttavia, anche il sistema italiano ha dei problemi. Soprattutto quando si tratta di follie tipicamente italiane. Guardo per esempio Repubblica e scopro che a UN giorno dalle elezioni devono BUTTARE VIA tutte le schede delle provinciali a Milano perché il Consiglio di Stato ha deciso che non va bene il simbolo della DC di Pizza.
Sì, il mitico Pizza, che già tanti bei momenti ci ha regalato su questo blog.


Ecco, sembra che il nostro mitico Pizza, non possa usare lo scudo crociato, che invece appartiene a Casini.
Quindi devono gettare NEL CESSO tonnellate di schede elettorali, e stampare NELLA NOTTE le nuove schede, affinché siano pronte per le elezioni che cominciano domani.

Una gara contro il tempo, uno spreco di soldi... e per cosa? Per il nostro mitico Pizza.

Ora, io sarò scemo, ma qualche idea semplice semplice io ce l'avrei:

1) Qualcuno (la cassazione, Napolitano, il Papa... qualcuno) decida UNA VOLTA PER TUTTE a chi va sto scudo crociato. Con divieto di ricorsi ogni seconda settimana.

2) Si stampine le schede 15 giorni prima del voto. Una volta stampate le schede, nessun ricorso ha effetto. I tribunali rigettino qualsiasi ricorso, ormai le schede sono stampate, e si vota con quelle. Stop.

3) Pizza, se provi a fare annullare le elezioni per questa storia, giuro che ti faccio un'altra intervista. E no, non è una cosa bella.

Urne aperte

Sono iniziate questa mattina le elezioni europee in Repubblica Ceca.
Sono passato davanti alla scuola dove domani vado a votare. Deserto assoluto.
Che vadano tutti domani a votare?
Ieri ho parlato con il capolista dell'ODS. Non mi ha convinto del tutto, ma quantomeno parla bene inglese (oltre che a russo, francese e polacco). Buono a sapersi.

martedì 2 giugno 2009

Italiano al 6,25%



Avete presente chi è questo personaggio qua sopra. Il SIG. emanuele filiberto savoia.
L'ultimo pretendente al trono inesistente di una nazione che suo bisnonno ha contribuito a mandare a puttane qualche decennio fa. E invece di scusarsi, di tutte le cazzate fatte da suo bisnonno, da suo nonno (anche dopo il 46) e da suo papà (che non se ne fa scappare una), si permette di chiedere un risarcimento allo stato italiano: 260 milioni. Di calci nel culo, fosse per me.

Ora, che tu sei così non è colpa tua: tale padre (nonno, bisnonno...) tale figlio. E uno non è che si può scegliere i genitori e avi.
Tuttavia, almeno un po' di buon gusto richiederebbe che evitasse scivoloni come quello di candidarsi alle Europee. Un po' l'hai già presa nel culo alle politiche dell'anno scorso (ah, già, adesso si candida con l'UDC, non a caso). Un po' vai in giro a farti chiamare principe: che cosa c'entri con la repubblica italiana? Ma soprattutto, questo passaporto italiano che qualche centinaio di disgraziati parlamentari italiani ha deciso di darti, te lo meriti davvero?

Sai, a me non me ne frega niente di concetti come l'italianità, ma tu principino ci tieni alle tue radici dinastiche. E allora vediamo nella tua genealogia. Da parte di madre sei svizzero. Da parte di padre, vediamo sotto. Tuo papà ha solo due trisnonno italiani su 16. Ciò significa che tuo papà è italiano al 12,5%, e quindi tu se italiano al 6,25%.
E che cazzo vuoi dall'italia?

Spero che domenica prenderai una sonora inculata dagli elettori, e che dovrai restare a bocca asciutta. Ma putroppo so che gli italiani sono imbecilli e ti voteranno.
Ma la speranza è l'ultima a morire