mercoledì 11 febbraio 2009

Come i giornalisti cambiano la realtà

E poi mi chiedono perché ce l'ho coi giornalisti.
Basta guardare al caso Englaro, e usare la propria testa, per rendersi conto di come i giornali ha raccontato una storia che poco ha a vedere con la realtà.
Ci sono infatti alcuni punti di questa vicenda che non tornano. Sono quei concetti che sono passati attraverso i media, ripetuti talmente spesso che anche se sono stupidaggini colossali tutti finiscono per crederci, tanto che vengono assurte a livello di verità. Poco importa se poi sono colossali stupidaggini; la gente ormai non pensa più: ascolta quello che dicono i giornali e si fanno abbindolare.
Volete qualche esempio? Eccovi serviti:

- "Perché continuano a mostrarla nelle foto di quando era giovane e bella? Dovrebbero far vedere come è conciata adesso"

Risposta della persona pensante: scusate cari miei, ma secondo voi chi ha fornito ai giornali le foto di Eluana? Il padre, ovvio. E' il padre che ha fatto la cernita delle immagini che voleva si vedessero sulla stampa e le ha diffuse. Così come il padre non ha fatto vedere le foto "vere" di Eluana (essendo il suo tutore).
Ma a sentire la voce corrente sembra che abbiano mostrato le foto "belle" per promuovere la causa contro l'eutanasia. Come se fosse stata la sala stampa Vaticana a diffondere le foto da pubblicare sui giornali, e non il padre.

- "Il padre, una persona così riservata! Merita silenzio. I media si sono impicciati troppo in una faccenda che doveva rimanere privata"

Come? Una persona riservata? I lecchesi sono due lustri che convivono con questo signore e la sua battaglia per l'eutanasia.
Sono anni che si fa fare gli articoli sul Giornale di Lecco, o il servizio su TeleUnica. Perché la persona pensante capisce che se Tizio manda la lettera al Presidente della Repubblica, questa rimane tra lui e il Presidente. Ma se te la trovi in prima pagina sul Giornale di Lecco (ricordo distinto dell'epoca), significa che uno dei due l'ha resa pubblica. E non penso sia stato il Quirinale.
No, i media non si sono impicciati, ma sono stati appositamente chiamati dall'Englaro per fare da cassa di risonanza alla sua campagna.

- "staccare la spina"

Non è neanche una frase, ma solo un'espressione. Usata migliaia di volte, senza che alla gente sia stato spiegato che non c'era nessuna spina da staccare. Eluana respirava da sola.

- "Berlusconi ha fatto il decreto per una strategia politica, ma in realtà non gli fregava niente di Eluana"

Premesso che Berlusconi sta antipatico anche a me.
La persona pensante (e non il cittadino pappagallo) guarda la realtà e dice: accidenti, che genio politico Berlusconi. Con quella mossa si è messo contro il 61% degli italiani - compresi tanti suoi elettori - che erano a favore dell'Eutanasia per Eluana. Si è fottuto ogni remota possibilità di andare al Quirinale (magari in vantaggio di Fini) e per poco non ha mandato a puttane la sua coalizione. E se qualcuno aveva qualche dubbio se schierarsi tra palazzo Chigi o col Colle, lo ha indotto ad acclamare il Napoletano. Se qualcuno mi spiega cosa ci ha guadagnato Berlusconi...
Non dimenticatevi che parlate di Berlusconi, uno che governa non con l'intenzioni di risolvere i problemi, ma in funzione di quanti voti ogni iniziativa gli fa prendere. Uno che l'ha messo nel de dree a Mastella dopo aver scoperto dai sondaggi che con Mastella prendeva meno che senza. E secondo voi si schierava contro il 61% degli italiani.
Magari non gli fregava davvero di Eluana, ma dire che l'ha fatto per convenienza politica non ha senso.

Quattro punti. Quattro idee. Quattro scemenze. Ma a furia di ripeterle la gente ci crede davvero, forse perché non è più abituata a usare il cervello.

Se questa è la gente che vota: w la democrazia!

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