martedì 24 marzo 2009

Quel mito di Douglas Adams

Citazione dalla Guida galattica per gli autostoppisti, di Dougla Adams (traduzione di Laura Serra)

Oh, quante persone che dovrebbero leggere questa pagina... quante!

Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a cedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio.

Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: ' Mi rifiuto di dimostrare che esisto' dice Dio 'perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza la fede io non sono niente'

Ma ' dice l'Uomo 'il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. QED.

Povero Me! ' dice Dio 'Non ci avevo pensato! ' e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica.

Oh, come è stato facile!' Dice l'uomo, e, per fare il bis, passa a dimostrare che il nero è bianco, per poi finire ucciso sul primo attraversamento pedonale che successivamente incontra.

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