venerdì 10 aprile 2009

La sindrome del piccolo scienziato

Faccio spesso molta fatica a speigare cosa sia il dottorato di ricerca. Soprattutto in italia, dove è stato introdotto con molto ritardo (nell'80).

Di solito dico che il dottorato di ricerca è semplicemente un "corso per imparare a fare i ricercatori". Sì, perché per fare il ricercatore - nonostante quello che la gente pensi - non bisogna essere dei geni. Il cliché dello scienziato genio pazzoide è quasi sempre falso. Il mestiere di ricercatore è un mestiere come tanti altri, che va imparato. E a questo serve il dottorato di ricerca.

E quando uno impara a fare questo mestiere, impara anche a guarire dalla sindrome del piccolo scienziato. Ossia quella tentazione di fare "la scoperta". Capita spesso di vedere fenomeni strani, e il piccolo scienziato immediatamente spera di aver fatto "la scoperta". Poi però, il più delle volte, indagando a fondo, si scopre che era solo un'illusione.
Il problema è che chi ha la sindrome del piccolo scienziato in erba tende a cercare solo conferme e non smentite. Tiene i record solo degli esperimenti positivi, e fa finta di non vedere quelli negativi. E lo fa perché la speranza di fare la scoperta è talmente forte che fuorvia la sua ricerca.
Attenzione, non sto parlando di malafede, ma di un meccanismo psicologico di autoconvincimento.

Il primo passo che si deve fare per imparare il mestiere di ricercatore, è il guarire dalla sindrome del piccolo scienziato. E guardate che non è facile, perché significa cercare di smentire da soli le proprie tesi, per vedere se sono robuste. Significa autosmentirsi, e significa andare incontro a tante delusioni. Significa che prima di annunciare una scoperta devi provare e riprovare ed essere assolutamente sicuro di quello che stai dicendo. E questo chiede tempo, e umiltà, oltre che delusioni.
Eppure è questa la strada per fare ricerca, e per diventare persone autorevoli e non gioppini.

Chi è fuori dalla ricerca scientifica purtroppo queste cose non le capisce e pensa che uno si posso svegliare la mattina e improvvisarsi ricercatore. E no, non  così.
Il risultaro è che si creano falsi miti, complotti della scienza ufficiale che ottusamente non accetta chi intacca il loro tempio dorato.

Il caso di Giuliani, quello delle previsioni del sisma è emblematico della deriva italiana in tal senso. Basta fare un po' di ricerche e si scopre che questo Giuliani soffre in pieno della sindrome del piccolo scienziato. E' un signore, che molto probabilmente in buona fede, crede di poter prevedere i terremoti con 6-24 ore di anticipo in un raggio di 100 km. Ha presentato i suoi lavori a diversi accedemici che però non li hanno considerati soddisfacenti.
Lo scienziato vero si interroga, cerca di capire se davvero quello che ha scoperto è vero oppure si è abbagliato con la speranza di fare la scoperta.
Colui che è invece affetto dalla sindrome del piccolo scienziato fa i capricci come un bambino e dice che ce l'hanno tutti con lui. E si inventa i complotti.

Ad affaritaliani.it ha dichiarato:

E' stato proditoriamente architettato perché io potessi essere messo a tacere, addirittura con un avviso di garanzia.

In questo altro video invece dichiara:

questi scienziati canonici, questi scienziati che, no?, possono prevedere tutto e dire che i terremoti non potranno mai essere previsti. Loro lo sapevano. Che i terremoti invece possono essere previsti

Piena sindrome di complottismo.  Lo scienziato serio non si comporta così. Non presenta solo i risultati di quando osserva il radon e poi il terremoto. Presenta tutti i dati, anche quelli scomodi.

Presenti i dati anche di quando prevedi un terremoto e fai sgombrare una città e poi non arriva solo una piccola scossa. Perché il problema è quello, le misure di Giuliani ti dicono che sta per arrivare un terremoto, ma se l'energia si sprigionerà tutta insieme creando un disastro oppure si scaricherà a poco a poco, questo non te lo sa dire. Ea questo livello ci erano già arrivati tanti altri. 

Giuliani gioca a fare l'astrologo, quelli che il primo Gennaio vengono a fare le previsioni per il nuovo anno e prevedono tanti eventi. Poi alla fine dell'anno arrivano baldanzosi a dire che avevano azzeccato il tal evento (l'elezione di Obama, la vittoria della nazionale ai mondiali...). Peccato però che se vai a vedere tutte le previsioni, ti accorgi che tante sono state sbagliate, e le azzeccate sono state indovinate per puro caso.

Ecco, se tu vivi in una zona sismica e prevedi un terremoto ogni 15 giorni, è ovvio che prima o poi ci azzecchi. Però non puoi venirmi il giorno dopo a fare il baldanzoso da Bruno Vespa a dire che tu l'avevi previsto. Perché se vuoi essere onesto devi anche presentare i dati di quando hai fatto cilecca.

Fai un bel grafico: sull'asse X la magnitudo che prevedi, e sull'asse Y la magnitudo che effettivamente si verifica. Quandi fai una previsione, mi dici qual è l'intervallo di tempo in cui si verificherà il sisma (dalle ore... alle ore...) e il raggio di azione. E poi vai a prendere la magnitudo maggiore che si verifica in quel periodo/area. 
Se esce una linea allora c'è correlazione, altrimenti nisba.
Io questo grafico non l'ho visto fare a Giuliani.

Un risultato del genere te lo pubblicano su Nature il giorno dopo. Impact factor 200.

Ma se davvero volete credere ai complotti, e agli scienziati cattivoni che snobbano l'outsider, pensate che Giuliani poteva aprire un sito/blog, e mettere in bella evidenza quel grafico.

Ma no, è più facile credere ai complotti. L'uomo fa fatica a comprendere perché debbano succedere tali tragedie, e necessita una motivazione complottista per scaricare la colpa su qualcuno. E allora, vai con gli attacchi alla scienza ufficiale.

Disgustato, semplicemente disgustato.
Su FB trovo tali e tanti attacchi alla scienza, da gente che nemmeno sa cos'è la scienza.
Trovo un giornalista italiano che sul suo blog scrive:

E' un giorno tristissimo. Doppiamente triste.
Perché quelle persone potevano essere salvate. E invece...
E invece il solito atteggiamento saccente, presuntuoso e ceco di certi nostri "scienziati" ha spezzato le vite di questi innocenti.

Si tratta di Maurizio Decollanz. Un personaggio che benché sia giornalista professionista dal 07-09-1999 non ha ancora imparato le basi della sua lingua (o forse intendeva dire che gli scienziati hanno un atteggiamento Boemo?).

Uno che la scienza, quella che gli consente di avere un PC, di volare con un aereo, di avere degli antibiotici, o un frigorifero, non sa nemmeno dove sta di casa. Uno che ha già dimostrato di fare trasmissioni allucinanti come quella sul complotto inesistente delle scie chimiche.

Sono preoccupato, perché su FB continuo a trovare gente che spara contro la scienza, senza sapere cos'è, ed inneggia a Giuliani senza accorgersi che ha la sindrome del piccolo scienziato.

Dove andremo a finire se la gente crede a questi complotti? Dove andremo a finire se la gente dà la colpa agli scienziati, credendo a certe scemenze?

No, il clima che si sta creando non mi piace per niente...

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