giovedì 16 aprile 2009

Referendum elettorali: il perché del mio NO

E' dal 1999 che nutro fortissimi dubbi sulla democrazia. Quantomeno ho dei fondati sospetti che la gente voti a casaccio, non sapendo chi e cosa vota.

Ci sono materie poi, su cui la gente non dovrebbe essere chiamata a votare. Perché, qualsiasi cosa si dica, di certi argomenti la gente non ne capisce una mazza.
Uno di questi temi è proprio la legge elettorale. Scendete per strada e chiedete a 10 persone come funziona il sistema maggioritario e il proporzionale: se ne trovate due con le idee chiare siete fortunati.

La gente vuole abolire la porcellum, non capendo nemmeno come funziona, così come non capendo come funzionava il mattarellum. 
"Hanno abolito le preferenze" - "Parlamento di nominati, e non eletti" - "Il parlamento lo decidono sei segretari di partito".

Queste puttanate le ha iniziate a dire Beppe Grillo, e tutti se le sono bevute.
Puttanate? Sì, puttanate.

Vediamo come funzionava il mattarellum.
Camera dei deputati:
- 25% dei seggi eletti col proporzionale. L'elettore votava il partito, che presentava una lista bloccata, senza possibilità di dare preferenza. Venivano eletti i candidati in ordine di lista. Esattamente come il porcellum.
-75% dei seggi eletti col maggioritatrio uninominale. L'elettore si trovava un nome per ogni coalizione. Niente possibilità di dare preferenze. Ma anche peggio, non potevi votare il tuo partito, ma solo la coalizione. Se eri elettore dei Comunisti Italiani e l'Ulivo nel tuo collegio candidava la Binetti, ti toccava votare la Binetti. Che poi alla camera non votava come eletto dell'Ulivio, ma come teodem. Se eri elettore nazionalista di AN e al tuo collegio candidavano un secessionista Leghista, te lo dovevi votare. Anche se poi lui alla camera rispondeva a  Bossi.
Non solo non potevi scegliere la persona (uninominale=un nome!), ma nemmeno il partito.
Risultato, non solo i segretati dei partiti sceglievano i nomi, ma anche la composizione partitica del parlamento: al partito A diamo il 20% dei collegi sicuri, al partito B il 50% e al partito C il 30%. 
Non a caso nei seggi sicuri c'erano sempre i paracadutati: esempio, il Modenese Giovanardi candidato al collegio di Lecco.

Senato: 25% proporzionale e 75% maggioritario. Solo che tu votavi solo per il maggioritario (con le stesse modalità della camera, ossia no preferenza né di uomini né di partito), e i 25% dei seggi proporzionali era assegnati ai migliori perdenti tra il maggioritario.
In questo caso nemmeno la possibilità di scegliere il partito per quel misero 25%.

Quante persone, di quelle persone che sguaiatamente gridano al parlamento illegale, perché nominato, sanno di queste cose? Quanti mi sanno spiegare dove cavolo avevamo la preferenza prima?

No, secondo me la gente non ha diritto a esprimersi su queste materie, semplicemente perché non ci capisce niente, e voterà seguendo la mentalità comune del "vogliamo le preferenze".
Senza capire che in realtà l'effetto dei tre referendum sarà:

1) Premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione. Ossia, si darà a Mr. B la maggioranza assoluta del parlamento, senza nemmeno un alleato di turno a tenerlo a bada.

2) Abolizione delle candidature multiple. Cioè il segretario di partito non può candidarsi come capolista ovunque. Capita che poi sceglie in quale collegio essere eletto, con il risultato che tutti i primi dei non eletti, tranne in quel collegio, vengono eletti.
Certo, con questo referendum si toglie la possibilità al segretario di partito di scegliere chi lasciare a casa. Ma bisogna spendere tutti sti soldi per una modifichina del genere? Tra l'altro anche poco sensata... visto che è lo stesso segretatio di partito a scegliere i candidati, no?

Ritorno delle preferenze? Macché! Quello è solo lo specchietto per le allodole.

E allora io spero che questi referendum falliscano. E spero perciò che non si faccia l'election day.
Si sprecano 400 milioni di Euro? Bene, rivolgetevi a quelli che hanno chiesto il referendum.
Perché sia ben chiaro, qui non è lo stato che mi chiama a votare. Qui sono dei privati cittadini (mezzo milione) che propone a tutto il paese di votare su questi argomenti.
Se uno si deve scandalizzare, si scandalizzi per il fatto che mezzo milione di persone possa imporre allo stato di spendere 400 milioni di euro.

E se non siete sicuri del fatto che sia illegale fare i referendum con le europee pensate a questo fatto: io, che vivo all'estero in un paese UE, voterò per i candidati locali alle elezioni politiche. E' una opzione che si può adottare: invece di votare per i canditati italiani voterò per i candidati cechi, visto che risiedo in Rep. Ceca. Ora, come faccio ad essere in Repubblica Ceca  (per le europee) e in Lombardia (per il referendum), lo stesso giorno? 

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Vincenzo, sei libero di dire quello che vuoi. Ma argomenta le tue idee.
    Limitarsi a mettere un link, senza fare la fatica di dire come la pensi, si chiama SPAM.

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  3. collegatevi, leggete, informatevi

    Come Cittadino mi sono stancato di ascoltare passivamente "dibattiti" (quando ce ne sono) in cui ciascuna parte espone le proprie ragioni in assenza di un reale contraddittorio oppure "dibattiti" in cui ciascuna parte espone le proprie ragioni ed il contraddittorio si basa sul tentativo di sovrastare l'avversario urlando più di lui in modo che chi ascolta non possa comprendere nulla.

    Per questo motivo ho deciso di dare un contributo attivo al dibattito ed ho cercato di realizzare un sito che possa fornire una informazione completa con riferimenti a fonti certe e inequivocabili relativamente all'energia nucleare.
    Ritengo infatti che sia DOVERE di ciascun cittadino e, quindi, di ognuno di noi, informarsi su un tema così delicato e prendere le proprie decisioni su come difendere la propria opinione.

    Potete prendere visione e scaricare il materiale ai link:

    http://questionenucleare.xoom.it/virgiliowizard/1-home-page

    http://ritornonucleare.altervista.org/index.html

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