domenica 31 maggio 2009

Dieci motivi per non correre la Maratona di Stoccolma

1- Caldo, troppo caldo.
Siamo partiti che c'erano 25 °C, e durante la gara è salita fino a 29 °C. No, non è una temperatura adatta per correre una maratona

2- Poco cibo.
Banane solo due volte sul percorso. E basta.

3- I cetrioli.
Sì, non ti danno niente da mangiare. Ma ti offrono i cetrioli. Durante una maratona?

4- Casino ai rifornimenti
A Berlino, con il doppio di persone, erano molto più veloci.

5- Salite
Tante salitelle, sottopassi e un fottutissimo ponte di 30 metri. Da fare due volte.

6- Percorso stradale duro.
Mai sentito dolore del genere ai piedi.

7- Medaglia senza laccio
Due etti abbondandi di medaglia, che non puoi nemmeno attaccarti al collo perché hanno avuto la pensata di non mettere il laccio, e nemmeno due buchi per potercelo mettere. Appena arrivo a Praga, si va di trapano.

8- troppi finaldesi

Ecco, altre non me ne vengono. Quindi mi fermo a otto, anche se ogni buon decalogo ne vorrebbe almeno dieci (altrimenti che decalogo sarebbe?).

Ma per otto motivi per i quali non fare la maratona di Stoccolma, ve ne do uno per cui invece vale la pena e sputare il sangue per arrivare al traguardo con le proprie gambe:

L'INGRESSO ALLO STADIO OLIMPICO.

Immagina di arrivare in una via, vedere lo stadio che si avvicina, e poi entrarci. Entrarci per il tunnel che passa sotto gli spalti, per poi mettere i tuoi piedi sulla pista di atletica. Quella dove corrono i campioni veri. Fosse stato di notte, con i riflettori accesi, sarebbe stato ancora più magico. Ma anche così, è stato fantastico, con le mani che si alzano al cielo, e festeggiano, nel giro di pista d'onore.

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