lunedì 11 maggio 2009

Per quelli che pensano che Travaglio sia di sinistra


Sono folte le schiere di ammiratori di Travaglio. Gente che lo esalta come il paladino dell'anti-berlusconismo. Sia ben chiaro, attaccare Mr. B (per le tante boiate che dice e compie) è facile, ed è cosa buona e giusta. Putroppo però tanti di questi Travaglio-boys, hanno fatto di questo giornalista un eroe senza macchia. Non è proprio così.

Ogni tanto anche Travaglio se ne lascia scappare qualcuna di grossa. Frasi, dovrebbero far accapponare la pelle alle schiere che da sinistra (quella extra partitica, autentica...oh!) lo portano in palmo di mano. 

Oggi Travaglio ha commentato le candidature di impresentabili al Parlamento Europeo. Sorvolo sul fatto che Travaglio consideri impresentabile chi ha un'idea politica diversa dalla sua: se uno vuole essere secessionista o estremista cattolico anti islamico, ha diritto di esserlo e di chiedere i voti su ciò. Il fatto che poi certe ideologie non piacciano a Travaglio, non fa dei loro propositori degli impresentabili. La libertà di opinione è - ancora - un diritto costituzionale, non assoggettato alla censura Travagliana.

Quello che in realtà mi ha fatto cadere le braccia è questa frase (grassetto mio):

"Salvini non ha nessuna indagine di nessun genere: lo cito perché c’è un caso di nepotismo; sapete che la Lega Nord ha sempre combattuto il nepotismo (altrui naturalmente!), Salvini è quello che, diventando parlamentare europeo nel 2004, pensò bene di scegliere di portarsi come portaborse - lì lo chiamato l’assistente accreditato - il fratello di Bossi, Renzo Bossi, che aveva come curriculum europeo il fatto di gestire uno splendido negozio di autoricambi a Fagnano Olona, proprio il curriculum ideale per andare a fare l’assistente parlamentare a Bruxelles e a Strasburgo. "

Allora, probabilmente il caso di nepotismo è vero: probabilmente Franco (e non Renzo) Bossi è stato davvero messo a fare il portaborse a Strasburgo solo perché "fratello di". Ovviamente non conoscendo il personaggio non posso giudicare. Ma poniamo anche il caso di nepotismo sia conclamato.
Ora, mi può spiegare il buon Travaglio che male c'è a gestire un negozio di autoricambi? Mi immagino la risposta: oh, niente di male, lavoro onesto... però per fare l'assistente di un parlamentare servono competenze. Certo, il venditore di autoricambi non è autorizzato a capire di politica: deve fare il suo lavoro, e delegare sempre gli altri. Quelli che hanno il curriculum europeo, come lo chiama Travaglio.

Con questa argomentazione Travaglio dimostra di non essere molto diverso da tutti quei leader radical chic che guidano la sinistra partitica. Quelli che dicono di difendere le classi deboli della società, basta che rimangano tali: i posti in Parlamento se li tengono loro. Basti vedere, tra le migliaia di persone che la sinistra ha portato in Parlamento in questi decenni, quanti operai ci sono. Ne parlava don Milani quarant'anni fa, e non sembra cambiato molto.

No, certa gente non ha curriculum europeo. Solo quelli belli, laureati, e intellettuali possono entrare nella stanza dei bottoni. Operai, fuori. Tecnici, fuori (e dopo di vedono le vaccate tecniche che escono dai parlamenti).  Venditori di autoricambi, fuori.
Un venditore di autoricambi  con le mani sporche di grasso nelle pulite stanze di Strasburgo?  Pensi che ambiente ne può venir fuori! Non c'è più morale...

Stessa mentalità del menga, secondo cui un ingegnere non può fare il ministro della Giustiza, ma politicanti senza competenza tecnica si possono avvicendare ai dicasteri più tecnici che ci siano senza creare scandalo.

Delle volte mi viene da chiedermi che curriculum ci voglia per fare il cronista giudiziario. La laurea in giurisprudenza, direte voi. No, cari: basta una laurea in Storia Contemporanea, quella che ha Travaglio.

Uno storico che invece di insegnare Cavour ai bambini delle medie, pretende di spiegarmi come vanno i processi (e di saperlo meglio di avvocati, giudici, e gente laureata in giurisprudenza)!

Certo, il fratello di Bossi non avrà un curriculum europeo, ma mi aspetto che a dirmelo sia qualcuno che abbia un curriculum per fare il lavoro che fa (se questo è il suo metro di misura).

3 commenti:

  1. queste cose mi mettono una tristezza.. soprattutto perchè mi sto laureando in giurisprudenza all'unisu. Vedere persone di questo tipo che non sanno fare il loro mestiere e che hanno tutta questa popolarità, mentre altri ragazzi studiano e si preparano e magari finiscono in un call center mi fa davvero disperare!

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  2. Caro Mattia, la questione è molto molto semplice: se il fratello di Bossi un lavoro già ce l'ha, perchè deve andare a fare un qualcosa che, magari, potrebbe essere fatto da un giovanotto di belle speranze??...In Italia il lavoro c'è ma è "scippato" dagli amici degli amici dei politici (che sono 1000 volte peggio del politico stesso).

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  3. ma io posso anche essere d'accordo che quella nomina fosse inopportuna. Il mio punto era un altro: perché ci si permette di giudicare inopportuno alla politica chi vende autoricambi? E visto da che pulpito viene la predica...

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