martedì 9 giugno 2009

Faccetta ne-e-ra...

Domenica sera mi trovavo al quartier generale dell'ODS, il partito di Topolanek, per i risultati delle elezioni europee. Mezz'ora dopo la mezzanotte i risultati sono ormai al 98% e il capo ufficio stampa ci avverte che sarebbe arrivato Topolanek per fare la conferenza stampa. E infatti arriva, si siede al tavolo di una radio per rilasciare un'intervista e dopo di ciò si avvia verso la postazione davanti alle telecamere per la conferenza stampa.
In quei secondi mi sono avvicinato e gli ho chiesto un saluto per "Mente Locale": quando ha capito che era rischioso parlare con un italiano, ha menato le tolle e ha diplomaticamente risposto "amo l'italia", e io - bastardo dentro - gli ho chiesto "amate l'italia? amate anche Silvio?".



Lui non ha risposto e ha proseguito verso il podio. Ma nessuno, NESSUNO, si è permesso di rimproverarmi niente. Nessuno è venuto a dirmi "oh, ma che cazzo dici". Nessuno mi ha identificato, nessuno mi ha allontanato mettendomi le mani addosso. Ed era evidente che stavo riprendendo tutto. Per inciso, Topolanek è quel signore che fino a due mesi fare era Presidente del Consiglio...

Questa si chiama libertà. Significa che chiunque può permettersi di aprire bocca e fare domande: irriverenti, spinose, o scomode.

A due giorni di distanza leggo di questa faccenda del Sig. La Russa, contestato a Lecco. E inizio a preoccuparmi seriamente.

In pratica, un cittadino di Lecco - Duccio Facchini - ha contestato il Sig. La Russa durante la sua visita elettorale a Lecco. Non ha insultato, ha solo espresso la sua opinione. Ed è stato denunciato dalla Questura di Lecco.

Premessa fondamentale: il gruppo a cui appartiene Facchini, "Qui Lecco Libera", l'ho sentito nominare solo oggi. Alla voce "chi siamo", scrivono tante belle cose, tutto sommato condivisibili. Leggo anche che Qui Lecco Libera è una sorta di “evoluzione” del movimento de “Amici di Beppe Grillo”. Conoscendo tutte le cretinate che afferma il grillo, mi viene da andarci un po' con i piedi di piombo. Quello che scrivo perciò, deriva da un'analisi dei fatti, e non è figlio in alcun modo di un endorsement per questo gruppo.

Quello che è successo, dunque. Un cittadino va in piazza, dove arriva un Ministro. E lo contesta. Gli rinfaccia l'ipocrisia di chi predica la sicurezza, ma poi fa di tutto per tenere i criminali fuori dalle carceri. Gli ricorda la sentenza Mills, che non fa scandalo solo per l'assuefazione degli italiani allo schifo. Gli ricorda l'articolo 3 della Costituzione, quello che dice che siamo tutti uguali davanti alla legge. E che quindi nessuno può sentirsi più uguale degli altri e non farsi processare. Gli rinfaccia l'infelice uscita di quando ha detto che l'Unhcr non conta un fico secco. L'ha chiamato ipocrita. Sarà poi un insulto o una osservazione?

E' successo che questo cittadino ha ricevuto una denuncia. Uno dice, magari da Nava o Dadati, che apparivano tutti preoccupati nei loro completini, perché qualcuno aveva rotto le uova nel paniere della loro passerella assieme al Ministro. No, è stato denunciato dalla Questura di Lecco.

La forza pubblica, si prende la briga di denunciare chi contesta un ministro. Ripeto: la Questura denuncia un cittadino, perché PACIFICAMENTE e senza insultarlo, contesta un ministro.

Rileggete questa frase dieci volte. Cazzo, rileggetela!
Ma stiamo scherzando? Ma siamo a Lecco o in CINA?

Sapete per cosa l'hanno denunciato: per "grida e manifestazioni sediziose". Art. 654 del codice penale.

"Sediziose?". Il buon De Mauro ci dice che una sedizione è un "tumulto popolare contro l’autorità costituita". Roba tosta! Sembra di essere tornati ai tumulti del pane a Milano. Ma quelli erano successi nel seicento. Sono passati un po' di secoli. E allora... ma sì, dai, una legge del seicento non vale più oggi... Di sicuro questo codice penale che condanna "grida sediziose" l'hanno fatto in un altro periodo. Vediamo, google...ecco, sembra che sia stato fatto nel 1930.

Ehi, un attimo... ma nel 1930 in italia c'era il...

FASCISMO

A me vengono i brividi. Oggi, 2009, a Lecco se cammina un Ministro per la strada si può solo applaudire. Non si può fischiare. Perché è bene ricordarlo, non era un corteo, non era un comizio, non c'erano manifestanti con bandiere e striscioni. Io posso capire che se c'è un corteo, l'ordine pubblico posso garantire che non avvengano disordini allontanando i fautori della fazione opposta. Ma in questo caso abbiamo solo un Ministro che scende dalla macchina, e passeggia per la piazza. E allora, allontanare un cittadino non è questione di ordine pubblico. E' questione di scenografia: il potente deve credere che tutti gli vogliano bene, non deve vedere le contestazioni. Deve fare le riprese per la TV con la gente che gli stringe la mano sorridente. Si deve creare un mondo di plastica, la gente dietro lo schermo non deve vedere che qualcuno contesta. 

Mi ricorda di quando c'erano le parate militari e davanti a un soddisfatto Mussolini si facevano sfilare i carri armati tre volte facendo credere che avevamo il triplo di carri armati.

Il potente si compiace e il paese va a puttante. Ma non si deve sapere in giro.

Questa cosa mi preoccupa. Mi preoccupa che un cittadino non possa aprire bocca in una pubblica piazza. Mi preoccupa che un articolo di un codice FASCISTA, valga di più dell'art. 21 della Costituzione.

Mi preoccupa, ma io sogno. A Praga un mio amico ha contestato Paroubek, durante un suo comizio, con un grande striscione. Nono sono volate le mani, e la Polizia non l'ha arrestato, benché fosse a due metri dai sostenitori del CSSD. Sogno che anche un giorno a Lecco, un comizio non sia uno spettacolo con applausi a comando. Ma che un politico vada in piazza per proporre le sue idee e ricevere applausi se dice cose sensate, o fischi se dice cazzate.

Sogno che un giorno, se un ministro passa per strada non ci sia uno schieramento di polizia a tenere lontani i sudditi, ma che chiunque si possa avvicinare, come è successo a me con Topolanek (ma anche con Schwarzenberg, che da ministro degli esteri è arrivato con UNA macchina e DUE uomini di scorta). E Sogno che gli si possa fare una domanda scomoda, un'affermazione provocatoria con una camera in mano e non essere toccati con un dito, e non essere denunciati. Sogno che questo cose, scontate nel paese dove vivo ora, lo siano anche nella mia Lecco.

Il 27 Giugno a Lecco si raccoglieranno le persone che sognano la stessa cosa. Non potrò esserci. Quei mille km di strada tra Lecco e Praga non potrò farli. Ma è come se fossi lì. 

2 commenti:

  1. lungi da me difendere l'operato di La Russa in questo frangente, ma dal video mi sembra che la contestazione sia stata un po' più aggressiva della tua domanda a Topolanek

    questo giusto per chiarezza

    comunque chiunque può farsi la sua idea vedendo il video del fatto

    http://www.youtube.com/watch?v=8kzmQDlgAB0

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  2. Be', certo... non sono andato giù così pesante. Ma guarda questo filmato: pochi giorni prima, in campagna elettorale fu contestato Paroubek. L'hanno fischiato tutto il tempo, hanno esposto cartelli contro di lui, ed erano mischiati alla folla di sostenitori.
    Poi ovvio, c'è stato chi ha tirato le uova, ed è stato arrestato. Ma tutti quelli che fischiavano e mostravano cartelli, l'hanno potuto fare liberamente. Questa è libertà di opinione.
    http://www.stream.cz/video/306666-paroubek-na-vajickovem-mejdanu-aneb-paroubegg/0

    Poi devi anche dire che non sono venuti alle mani tra di loro... in italia se metti sostenitori di opposte fazioni in una piazza, sai quanti vanno all'ospedale...

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